1 giorno senza alcol: cosa aspettarsi nelle prime 24 ore

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Quasi tutti quelli che leggono questa pagina hanno già avuto un giorno uno. Non è un difetto di carattere. È esattamente ciò che il primo giorno è: il traguardo più corto, e quello che va riconquistato finché non regge.

Ecco cosa succede davvero in 24 ore, e l’unica cosa da verificare prima di cominciare.

Verifica prima questo. Se bevi molto tutti i giorni, non smettere da solo. L’astinenza da alcol può provocare crisi convulsive e, in alcuni casi, un delirium tremens che mette a rischio la vita. Le autorità sanitarie raccomandano a chi beve quotidianamente e in quantità di parlare con un medico prima di smettere, perché potrebbero servire farmaci per farlo in sicurezza. Mani che tremano, sudorazione, nausea, cuore accelerato o allucinazioni nelle ore successive all’ultimo bicchiere: sono segnali per cui serve aiuto lo stesso giorno.

Le prime ore

Il corpo elimina circa un’unità alcolica all’ora. Se hai smesso ieri sera, a colazione non ce n’è più. Quello che resta è lo strascico: mal di testa, sete, uno stomaco che chiede poco e un umore peggiore di quanto la giornata meriti.

Quest’ultima parte è chimica, non carattere. L’alcol alza l’ansia il giorno dopo. Quella sensazione piatta e scoperta la mattina del primo giorno è l’alcol che se ne va, non la giornata che parte male.

C’è anche la glicemia. L’alcol interferisce con il modo in cui il fegato rilascia glucosio, e porta molte calorie per conto suo. Toglilo e il corpo sente il vuoto. Avere voglia di zuccheri a metà pomeriggio è normale e va assecondato: questo non è il giorno per iniziare anche una dieta.

Grafico a barre: le unità di alcol nel sangue calano di circa un'unità ogni ora fino ad azzerarsi dopo sei ore.unità rimaste60514233241506ore
L'alcol lascia il sangue al ritmo di circa un'unità all'ora.

La sera è tutta la prova

Il primo giorno non sono ventiquattro ore difficili. È un’ora difficile, di solito quella in cui arrivava il bicchiere.

Il desiderio è legato molto più a un orario e a un luogo che all’alcol in sé. Le sette, la cucina, il rumore del frigorifero. Per questo la forza di volontà qui è uno strumento scadente, e riorganizzare è uno buono:

  • Mangia prima del solito. A fine giornata fame e desiderio sono difficili da distinguere.
  • Sii altrove all’ora di sempre. Una camminata, una doccia, la spesa. Venti minuti bastano di solito perché il picco passi.
  • Togli l’alcol da casa se è realistico. Decidere una volta la mattina batte decidere venti volte la sera.
  • Tieni pronta una frase. Qualcuno te ne offrirà uno. «Stasera no» non richiede spiegazioni e non apre discussioni.

Dormirai peggio, e non è un brutto segno

Metti in conto una brutta notte. L’alcol è un sedativo: ti stende in fretta, poi sopprime il sonno REM e frammenta la seconda metà della notte. Toglilo e il cervello se lo riprende tutto insieme: sogni molto vividi, risvegli precoci, ore sveglio.

Questo coglie di sorpresa, perché dal secondo giorno ci si aspettava un premio. Di solito non c’è. Il sonno inizia a stabilizzarsi verso il quarto o quinto giorno, ed è uno dei primi ritorni veri.

Cosa ti dà il primo giorno

Niente di misurabile. Pressione, grasso nel fegato, peso: nulla di tutto questo si muove in un giorno, e chi dice il contrario ti sta vendendo qualcosa.

Ti dà l’unica cosa che conta a questo punto: un giorno che conta. Tutte le serie più lunghe sono fatte di questi, e il numero sul contatore è proprio ciò che renderà la decisione di domani più facile di quella di oggi.

Ti dà anche un’informazione. Una sera senza bicchiere ti dice quanto la sera fosse costruita attorno a lui, e vale la pena saperlo sia che tu smetta per una settimana sia per sempre.

Se questo non è il tuo primo «giorno uno»

Allora conosci già la parte utile: una serie interrotta non è una sentenza. Chi alla fine smette per davvero di solito ci arriva dopo più tentativi, e ogni tentativo insegna qualcosa su quale sera, quale stanza e quale persona rendono la cosa difficile.

Ricomincia a contare. I giorni fatti prima non sono stati cancellati dal bicchiere che li ha chiusi: ci sono stati, e rendono questo tentativo più facile del primo.

Giorni dall'ultimo bicchiere: 1, 3, 7, 14, 30, 60, 90, 100, 6 mesi, 1 anno — 1, sei qui.Giorni dall'ultimo bicchiere137143060901006 mesi1 annosei qui

Cosa viene dopo

I prossimi giorni sono i più duri. Il desiderio raggiunge il picco di solito tra il secondo e il quarto giorno, e al terzo si decide quasi tutto.

Se superi quel punto, il primo traguardo con qualcosa da mostrare è una settimana.

Fonti

Se stai affrontando una dipendenza dall'alcol, rivolgiti a un professionista sanitario o a un servizio di ascolto locale. SoberBear è un compagno di percorso, non un sostituto delle cure mediche.

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